Per la rubrica creativa “Semi antichi”

Osservo il buio

gelido ed indefinito 

Potrebbe esserci qualsiasi cosa

al di là dell’ orizzonte 

Perduta, cerco il faro che mi indichi la strada

Scienziati, Artisti e Poeti ne sono rimasti affascinati

Splendente e stoica ha indicato percorsi

A molti ha guidato verso il sentiero 

Eppure, questa notte, io non lo vedo

Lo cerco con lo sguardo 

In lungo e in largo, nella volta celeste

Eppure solo il vuoto mi circonda

Molte storie ho sentito su questo faro

Portatore di speranza, narrano alcuni.

Riflette la luce del giorno, 

per guidare colore che di sono perduti nell’ abbaglio del Sole

Talmente potente, da controllare l’infinito oceano

Le voci corrono, fin dai tempi antichi

Dall’inizio dell’ uomo o forse da prima

Salvezza dei marinai 

e consolazione dei moribondi

Appendice della nostra Terra.

Dovrei inchinarmi, davanti a cotanta magnificenza 

Eppure questa notte, io non lo vedo

nessun faro illumina il mio Firmamento.

Forse non sono destinata a trovare la mia strada 

in questa tranquilla serata di Luna nuova.